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研究 · STUDIO

Il tatami produce pensiero.

Articoli e appunti nati dalla pratica: non teoria posata sopra il gesto, ma domande emerse dal corpo.

IN EVIDENZA

Sutemi e Zanshin

Che cosa accade quando lasciamo cadere ciò che non serve senza abbandonare la presenza? Un’indagine dal tatami sulla disponibilità a perdere forma senza perdere relazione.

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PERCORSI DI LETTURA

Studiare è praticare fuori dal Tatami.

01

Sutemi e Zanshin

Lasciare cadere il superfluo senza perdere presenza: il rapporto tra sacrificio dell’azione e attenzione che rimane.

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02

Tra pini, pruni e bambù

Stupori di un occidentale in Corea, tra ordine, caos, accoglienza e simboli che attraversano l’Asia orientale.

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03

Angoli, linee e libertà

Geometrie, code e ritmi condivisi: come la forma può sostenere la libertà senza cancellare l’individuo.

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04

Tempo e spazio

L’anticipazione, la cura e il tessuto invisibile delle relazioni nella mente giapponese.

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05

La gentilezza dei samurai

Un episodio di viaggio a Kyoto interroga la nostra idea di efficienza, umanità e attenzione verso l’altro.

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06

Reihō — La pratica dell’etichetta

L’etichetta non come ornamento o obbedienza, ma come pratica concreta di attenzione alla relazione.

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07

Un tatami nella Bibbia

Caino e Abele riletti dal tatami: distanza, alterità e responsabilità dentro il conflitto.

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08

Katatedori, il grande incompreso

Prendersi i polsi è molto più che prendersi i polsi: tatto, intenzione e costruzione dello spazio comune.

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09

Incontri, distanze, saluti e posizione

Il saluto e la posizione non sono formalità isolate: organizzano distanza, disponibilità e incontro.

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10

Shisei, kamae e kokyū

Postura, disposizione e respiro: l’arte della pace comincia prima che la tecnica abbia inizio.

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11

Fudōshin e mente equanime

Una prospettiva dharmica sull’immobilità interiore che non diventa rigidità o indifferenza.

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12

Hanmi

La posizione naturale della relazione: protezione, apertura e orientamento nello spazio condiviso.

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